MARTIGNANI: TRATTAMENTI BIOLOGICI NEL MELO

Martignani, for a greener world, è sempre stata un’azienda con un’altissima sensibilità per la sostenibilità e la ricerca del giusto equilibrio tra la protezione delle colture e la riduzione dell’impatto ambientale. Infatti, uno dei principali punti di forza dei trattamenti realizzati con i nebulizzatori a carica elettrostatica Martignani sono proprio la notevole riduzione dell’uso dei fitofarmaci di almeno un 40% e la riduzione tra l’80 ed il 90% di acqua. Questo è dovuto al basso volume e alla tecnologia delle microgocce, unita alla carica elettrostatica, che garantiscono una copertura omogenea e precisa senza sprechi e senza deriva al suolo.

 

Da questo punto di vista, Martignani è il giusto partner nei trattamenti biologici.

 

Martignani ed i trattamenti nel Melo

 

I nebulizzatori elettrostatici Martignani sono adatti ad ogni tipo di coltura e di trattamento, anche biologico. Nel caso del melo, Martignani è da sempre uno dei principali alleati per combattere la ticchiolatura, una malattia causata da un fungo che se non si applicano le giuste misure di controllo può creare gravi danni in tutta la produzione.

La ticchiolatura del melo si manifesta in tutte le parti della pianta, dalle foglie ai frutti o ai rami. Le infezioni sono visibili perché hanno un colore un po' più scuro, come delle macchie. Successivamente, le foglie ticchiolate si seccano e cadono prematuramente lasciando le piante parzialmente spoglie.

Ci sono diversi modi per combattere questa malattia del melo, dai prodotti chimici ai trattamenti al suolo.

Con i nebulizzatori Martignani è possibile realizzare dei trattamenti al suolo, con lactofermenti, per prevenire la malattia senza necessità di prodotto chimico.

L’azienda biologica Ecoter, in Romagna, possiede 17 ettari di mele (13,5 ettari di mele Fuji, e 3,5 di mele gala) e utilizza da anni i nebulizzatori Martignani per i trattamenti. Uno dei responsabili dell’azienda, l’agrotecnico Fabiano Cornacchia, spiega che “realizziamo anche trattamenti al suolo, sia contro le crittogame, sia contro gli insetti, a diversi volumi di bagnatura da 300 lt/ettaro, a 1000 lt/ettaro”.

Rispetto alla ticchiolatura, Cornacchia conferma che si tratta della principale avversità del melo e considera che “i prodotti per la difesa nel biologico richiedono una bassa pressione di esercizio (Martignani lavora ad 1.5 Bar) perché altrimenti, l’alta pressione delle irroratrice convenzionali, potrebbe danneggiare i microorganismi”

 

Inoltre, aggiunge che i principali vantaggi dei trattamenti realizzati con i nebulizzatori Martignani sono “una perfetta bagnatura, data dal flusso d’aria omogeneo e dalla dimensione ottimale delle goccioline, una semplicità di utilizzo grazie ai dosatori di precisione che vanno tarati in base alla velocità, sesto di impianto e volume d’acqua che si vuole utilizzare, ed alla semplicità costruttiva della macchina”.

 

Un altro vantaggio che si ottiene con i trattamenti realizzati con i nebulizzatori elettrostatici Martignani è un importante risparmio di tempo, “grazie alla concentrazione dei prodotti BIO impossibile con atomizzatori classici, e la uniformità di distribuzione che non lascia scampo ai funghi”.

 

 

 

Dalla Romagna al Trentino

Sempre parlando di melo biologico ci spostiamo fino a Mezzocorona, in provincia di Trento, dove si trova l’azienda agricola Pellegrini, clienti Martignani dal 1985. L’azienda è gestita dai fratelli Corrado e Roberto Pellegrini, insieme al papà Emilio.

Attualmente possiedono 9 ettari di melo e 8,5 ettari di vigneto e per trattare la loro produzione utilizzano i Nebulizzatori Martignani Turbo 1 (per il vigneto) e Sudtirol (per i frutteti).

Abbiamo parlato con Corrado Pellegrini, uno dei titolari dell’azienda, e la prima cosa che ci ha fatto notare è che una delle loro macchine, il Turbo 1, è stata acquistata nel 92 e dopo quasi 30 anni e con solo “qualche lavoretto di manutenzione” continua a lavorare “dignitosamente”.

 

L’azienda Agricola Pellegrini è una realtà biologica, realizza trattamenti con prodotti di origine naturale, non sintetica, per la difesa delle malattie della frutta, soprattutto per la ticchiolatura del melo con il nebulizzatore Martignani Sudtirol.

Corrado Pellegrini ironizza a riguardo dicendo che “sono cresciuto a pane, latte e Martignani perché da sempre l’ho visto in casa. Mio padre lo ha sempre usato e continuiamo a farlo perché per me è L’UNICA macchina che funziona veramente con il basso volume”.

Pellegrini sottolinea la semplicità di funzionamento dei nebulizzatori Martignani a carica elettrostatica. “Abituato alla semplicità di manutenzione e di uso delle Martignani, dopo non è facile lavorare con altre macchine perché devi pensare di più”. Inoltre, aggiunge che, “per velocità di lavoro e di esecuzione è l’unica che soddisfa le nostre richieste (l’azienda Pellegrini realizza i trattamenti nel meleto a 7-8 km/h)”.

 

Come accennato all’inizio di questo articolo, uno dei principali vantaggi (e anche più sostenibili e green) dell’uso dei nebulizzatori Martignani è l’importantissimo risparmio di acqua (tra l’80 ed il 90%). L’azienda Pellegrini utilizza 140 lt/ettaro di acqua nei trattamenti sul meleto (120 lt/ettaro nel vigneto), mentre ci sono molte aziende che, con l’uso di atomizzatori convenzionali, utilizzano 1000 lt/ettaro. A riguardo Corrado Pellegrini dice che “tutti consigliano di utilizzare alti volumi perché secondo loro si copre meglio e si ottiene una miglior bagnatura, ma non è così. Noi facciamo trattamenti da anni con molta meno acqua e, grazie al basso volume dei nebulizzatori Martignani, non abbiamo mai avuto nessun tipo di problema nemmeno di intasamento e questo è un vantaggio enorme, non solo per il risparmio di acqua, ma anche di tempo, perché dobbiamo riempire meno volte ed impieghiamo meno tempo a preparare le miscele”. Pellegrini aggiunge che, “dovendo fare meno riempimenti, anche noi come produttori/operatori siamo meno esposti”.

 

Pellegrini conclude mostrando una grande soddisfazione per il risultato ottenuto con i nebulizzatori Martignani nei trattamenti: “risparmiamo acqua, tempo e denaro, perché in agricoltura il tempo è denaro e se aggiungiamo il risparmio nell’uso dei prodotti il risparmio è ancora più elevato”. 

 

 

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